Fondazione Musei Civici di Venezia | MUVE

Art Bonus

Donazioni

art bonus Fondazione Musei Civici di VeneziaRESTAURO COLLEZIONI STORICO-ARTISTICHE DEL MUSEO CORRER

Intervento
Restauro Bandiera storica della “Vecia del morter” commemorativa della fallita congiura di Baiamonte Tiepolo

Descrizione
Bandiera storica della “Vecia del morter” (commemorativa della fallita congiura di Baiamonte Tiepolo) sec. XVII con restauri posteriori, inv. CI XVI n. 12. Relativo astuccio – custodia in legno rivestito di cuoio con impressioni in foglia d’oro sec. XVII, inv. CI XXI n. 107.

Stato
Fine Lavori

Previsione costo totale
6.441,60 €

Erogazioni liberali ricevute
Palazzo Pisani Moretta S.r.l.: 6.441,60


 

RESTAURO DELLA SCALA DEL MENDUNA

Intervento
La Scala del Meduna collega il piano terra e il mezzanino di Ca’ Pesaro, uno dei più fastosi e poderosi palazzi patrizi veneziani, capolavoro di Baldassare Longhena, il massimo architetto del barocco veneziano.

Descrizione
L’intervento di restauro prevede lo smontaggio integrale degli elementi lapidei che dovranno essere sottoposti a trattamenti di desalinizzazione e consolidamento corticale e strutturale fuori opera per essere successivamente rimontati previa posa in opera di sistema di isolamento dalle murature che impedisca permanentemente la migrazione di acqua e soluzioni saline sugli elementi lapidei medesimi. Numerosi elementi lapidei dovranno essere integrati con tassellature sulle parti mancanti per poter ridare completezza formale e percorribilità alla scala restaurata.

Stato
Raccolta fondi.

Previsione costo totale
100.000,00 €

Erogazioni liberali ricevute
Chanel srl con socio unico, via Montebello 39/A – 20121 Milano
100.000,00 €


 

RESTAURO DEL CICLO PITTORICO “IL POEMA DELLA VITA UMANA” DI GIULIO ARISTIDE SARTORIO

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto
Su proposta di Antonio Fradeletto, segretario generale della Biennale di Venezia, Sartorio accettò nella primavera del 1906 di realizzare un grande ciclo decorativo da collocare nel Salone centrale dell’Esposizione Internazionale del 1907. A Sartorio veniva affidato l’incarico ufficiale di illustrare, sulla base della mitologia antica, il «poema della vita umana». Nelle quattro scene principali – La Luce, Le Tenebre, L’Amore, La Morte – alternate a dieci teleri verticali (dove sono rappresentate la Grazia e l’Arte sorrette dall’energia virile), l’artista propone una visione intensamente drammatica dell’esistenza, a partire dalla nascita (insidiata dalle forze avverse) fino alla morte (cui però si oppone la sfida dell’ultima figura maschile, un autoritratto, che serenamente interroga, e sembra sfidare, la Sfinge). Tra i due estremi si situano le allegorie delle Tenebre e la divergenza tra le figure di Eros e Himeros, il buono e il cattivo amore. La complessa iconografia messa in campo da Sartorio, approvata anche da D’Annunzio, appare come la sintesi tra mondo mediterraneo e cultura nordica, con chiari riferimenti alla concezione dell’eterno ritorno di Nietzsche. Privo di elementi architettonici e risolto in una sostanziale monocromia, il ciclo pittorico si segnala per l’eccezionale dispiegamento di figure in movimento che nei teleri de Le Tenebre e La Morte assumono forma rotante, a conferma dell’intento simbolico dell’insieme.

Informazioni sullo stato della conservazione
Il ciclo, realizzato su tela, utilizza diciotto telai in legno, per una superficie totale dipinta di circa 240m2. Per portare a termine l’opera in soli nove mesi, Sartorio adoperò una particolare tecnica pittorica, che lui stesso descrisse: ”ho usato una miscela di cera acqua ragia e olio di papavero”. Composto in sostanza confermato da recenti analisi.

L’opera, già a lungo conservata nel secondo piano nobile di Ca’ Pesaro, sede della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, si trova ora nel Deposito del Museo.

La superficie pittorica, connotata da aree notevolmente aggettanti, alternate ad altre molto più piane, mostra estese crettature, specie nelle zone caratterizzate da colore di tonalità scure. Diverse lacune di materiale pittorico si osservano in pratica in tutte le scene. In molti casi, a causa di restauri passati, tali mancanze sono state risarcite in maniera approssimativa, coprendo aree molto più estese del necessario e senza il ripristino delle quote pittoriche. Sono anche visibili ampie zone interessate da diffuse macchie brune, riconducibili a degrado di origine biologico.

Previsione costo totale
100.000,00

Stato
Raccolta fondi