Fondazione Musei Civici di Venezia | MUVE

ATTORNO ALLA POP ART NELLA SONNABEND COLLECTION. Da Johns e Rauschenberg a Warhol e Lichtenstein e a Koons

Incontro di approfondimento con Flavio Caroli

Corto Circuito. Dialogo tra i secoli

ATTORNO ALLA POP ART NELLA SONNABEND COLLECTION.
Da Johns e Rauschenberg a Warhol e Lichtenstein e a Koons

presentazione del libro di Flavio Caroli 
Storia di artisti e di bastardi (Utet, 2017)

5 ottobre 2017, ore 18
M
estre, Centro Culturale Candiani – Sala cinematografica al piano terra

Sarà presente l’autore, modera Gabriella Belli
letture di Rossana Valier

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

 

Nell’ambito della attività collaterali della mostra Attorno alla Pop Art nella Sonnabend Collection, allestita al Centro Culturale Candiani di Mestre, giovedì 5 ottobre alle ore 18, il noto critico d’arte Flavio Caroli presenterà il suo ultimo volume Storia di artisti e di bastardi (Utet, 2017).

L’incontro sarà moderato dal direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, Gabriella Belli, con letture di Rossana Valier.

In questo ricco e coloratissimo volume – ibrido tra il saggio e il memoir – Flavio Caroli ricostruisce il suo percorso critico, tra lo studio dell’arte passata e la partecipazione attiva alla scena dell’arte contemporanea, raccontando in modo inedito e scanzonato quella brillante società mondana fatta di artisti e mecenati, registi e cantautori, mostre e cataloghi, Biennali e viaggi.

In una serie di ‘ideali’ lettere alla sua giovane nipote, che studia arte e non ha ancora deciso se seguire le sue orme o diventare una gallerista, Caroli alterna ricordi personali e aneddoti, considerazioni sul nostro presente e piccole fulminanti lezioni sui maestri del passato.

Che ci parli della sofferta, consapevole depressione di Van Gogh o del suo primo incontro con Antonioni, bello e lontano, sul set di ‘Deserto rosso’; che ci racconti i ritrovati e poi perduti dipinti del Guercino o la sua affettuosa amicizia con Lucio Dalla; che ci riveli le pulsioni di morte di un pasoliniano Andy Warhol o le intemperie di Marina Abramovic, la voce di Caroli ci arriva sincera e palpitante, immersa nelle storie che narra con la naturalezza del grande storico e divulgatore.

Come ben testimonia il primo bellissimo capitolo del volume dedicato all’arrivo degli artisti della Pop Art alla Biennale del ’64, avvenuto in un clima di grande freddezza e ‘straniamento’, l’incontro si ricollega perfettamente ai temi e ai protagonisti della mostra in corso al Candiani, che – con la direzione scientifica di Gabriella Belli e la curatela di Antonio Homem – ripercorre gli straordinari anni ‘60 in America attraverso una quarantina di capolavori di Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Jasper Johns, Jim Dine, Tom Wesselmann, Claes Oldenburg, Robert Rauschenberg e molti altri provenienti dalla Collezione Sonnabend, in deposito a lungo termine a Ca’ Pesaro.

Flavio Caroli (Ravenna, 1945) è storico dell’arte moderna e contemporanea. Dopo gli studi classici, nel 1968 si è laureato in Lettere moderne presso l’Università di Bologna e nello stesso ateneo, dopo la specializzazione in storia dell’arte (1972), ha iniziato la carriera accademica.

Dal 1995 è professore ordinario di storia dell’arte moderna presso la facoltà di architettura del Politecnico di Milano dopo aver ricoperto la stessa cattedra presso le Università di Salerno (1990-1993) e di Firenze (1993-1994). Nel corso degli anni ha indirizzato in particolare le proprie ricerche all’indagine della linea introspettiva che caratterizza l’arte occidentale, ricerche ampliatesi nello studio del confronto con le altre tradizioni figurative (ebraica, islamica, indiana, cinese, giapponese).

Su questi temi ha organizzato numerose mostre e pubblicato numerosi volumi.

Ha ricoperto importanti incarichi, tra i quali la partecipazione alla Commissione per la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, la cura del ciclo di mostre Milano ’80 e Besana ’80, la partecipazione alla Commissione Internazionale della Biennale di Venezia, la Commissione Internazionale della Biennale di Sydney.

Tra le sue innumerevoli pubblicazioni si ricordano anche Anime e volti (Mondadori), Con gli occhi dei Maestri (Mondadori), Il Museo dei Capricci (Electa).