Pier Paolo Calzolari

Pier Paolo Calzolari, Natura morta, 2008 - Photo Paolo Semprucci

La mostra – ideata da Pier Paolo Calzolari, con Silvio Fuso e Daniela Ferretti e co-organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Fondazione Calzolari – offre una rara opportunità di osservare la pluralità dell’opera di Calzolari – considerato oggi uno degli artisti più inventivi e vivaci della sua generazione per la continua capacità di rigenerarsi negli oltre quarant’anni della sua carriera sperimentando i linguaggi formali più diversi.

L’esposizione di Ca’ Pesaro – concepita come un “atto di passione” che conduce ad un progetto per un lavoro pubblico – permette di percorrere l’avventura di un artista che ha scelto la ricerca individuale ma attenta al palpitare della storia, passando dai lievissimi
tracciati luminosi ai più recenti e impressionanti sali neri combusti.
Il percorso espositivo è aperto dalla Struttura ghiacciante (1990) allestita sulle acque del Canal Grande di fronte alla facciata del Museo e prosegue nell’ampio spazio dell’androne longheniano con cinque opere “di luce e di suono” – Tolomeo (1989), Baignoire (Dialogue entre l’eau et l’oeuf, 1996), Paravento (1998-1999), Lago del cuore (Lobiforme, 1968), Spazi bianchi (1970)-, legate dall’esperienza degli anni veneziani, e due installazioni Marie chante (2002) e Colibri (2002).

Il salone al secondo piano di Ca’ Pesaro accoglie quattro grandi opere nere di sale combusto e strutture ghiaccianti, realizzate tra 2008 e 2011, risaltanti su una immensa parete bianca di fronte a lavori storici come Senza titolo (1978-1980) con la carpa koi guizzante nell’acquario, Senza titolo (Materasso “Senz’altri rumori che i miei”, 1971) e un’ opera in piombo Senza titolo (1979) della serie Paesaggi orientali. L’ambiente successivo è scandito da due opere con i metronomi degli anni Ottanta e lo storico Specchio oro portrait (1969) – mosaico di petali dell’albero di Giuda – allestite tra le finestre, mentre di fronte sono posti lavori con il candore della pasta di sale e i toni scuri del sale combusto insieme al ferro e al piombo; al centro l’opera Senza titolo (Io e miei cinque ami nell’angolo della mia reale reale predica, 1969), grande struttura a terra a forma di “U” ricoperta di muschio con tre registratori che sollevano tre piume. Nell’ultima saletta una scultura Senza titolo (2010) realizzata con molti dei materiali che contraddistinguono l’opera di Calzolari e compongono un progetto che è tuttora in atto.
Catalogo Gli Ori, con una conversazione con Massimiliano Gioni e un testo critico di Denys Zacharopoulos, apparati bio-bibliografici e la documentazione fotografica completa delle opere esposte.

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INFORMAZIONI GENERALI

Sede: Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Santa Croce, 2076, Venezia

Apertura al pubblico: 4 giugno – 30 ottobre 2011

Orario: 10/18 (biglietteria 10/17); chiuso lunedì

 

BIGLIETTI
Il biglietto comprende la visita all’intero palazzo

Intero 8 euro

Ridotto 5,50 euro: ragazzi da 6 a 14 anni; under 25, over 65; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

Gratuito: residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; capigruppo (gruppi di almeno 15 persone previa prenotazione); membri I.C.O.M
*è richiesto un documento


INFO e PRENOTAZIONI

– Call center 848082000 (dall’Italia); +3904142730892 (dall’estero)

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