La Project Room di Ca’ Pesaro -Galleria Internazionale d’Arte Moderna presenta Corpus serialis, mostra personale di Nicolás Lamas (Lima, 1980), realizzata da PROGETTO LUDOVICO in collaborazione con la Galleria Max Goelitz di Berlino e Monaco di Baviera.
Quarta esposizione ospitata nella Project Room nel corso del 2026, dopo i progetti dedicati a Paper Design, Malinverni e Giuseppe Di Liberto, Corpus serialis riunisce un nucleo di sculture, installazioni e immagini attraverso cui Lamas indaga il rapporto tra materia, conoscenza e sistemi di classificazione. La sua ricerca mette in relazione oggetti provenienti da ambiti diversi – dalla storia dell’arte alla tecnologia, dalla geologia alla cultura materiale – per osservare come forme, materiali e conoscenze si trasformino nel tempo e come la loro riproduzione, conservazione e ricomposizione ne modifichino il significato.
Questa riflessione attraversa l’intero progetto espositivo. In Planned Obsolescence, un busto in gesso di Isocrate è accostato a una vecchia fotocopiatrice Xerox, mettendo in relazione due differenti tecnologie della riproduzione e introducendo, attraverso il deterioramento della macchina, il tema dell’obsolescenza. In The Agony of the Past un libro è stretto tra due blocchi di marmo Portoro Leonardo: la lunga permanenza della materia geologica si confronta con la fragilità della carta e con una conoscenza che rimane materialmente presente ma non più accessibile.
Il rapporto tra materia e tecnologia torna nei lavori dedicati all’origine geologica del mondo digitale, dove materiali come silicio, terre rare e oro rivelano la componente concreta delle infrastrutture tecnologiche contemporanee. In Pulses of Extinction, invece, materiali organici e industriali sono raccolti all’interno di teche che richiamano dispositivi museali di conservazione, creando una tensione tra il desiderio di preservare e l’inevitabile trasformazione della materia.
Attraverso questi accostamenti, Lamas mette in discussione categorie apparentemente consolidate – originale e copia, naturale e artificiale, permanenza e obsolescenza – e invita a considerare gli oggetti come parte di processi continui di trasformazione, trasmissione e ricomposizione. La mostra costruisce così una sorta di archivio in divenire, nel quale materiali, forme e conoscenze conservano le tracce della propria origine mentre acquisiscono nuove possibilità.
NICOLÁS LAMAS
Nicolás Lamas (Lima, Perù, 1980) vive e lavora a Bruxelles. Ha studiato presso la Pontificia Universidad Católica del Perú a Lima e la Universidad de Barcelona, completando la propria formazione artistica all’HISK – Hoger Instituut voor Schone Kunsten di Ghent.
Le sue opere sono state presentate in numerose mostre personali e collettive in istituzioni e musei internazionali, tra cui lo S.M.A.K. – Stedelijk Museum voor Actuele Kunst di Ghent, il MUMOK – Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig di Vienna, Cukrarna di Lubiana, il MAAT – Museum of Art, Architecture and Technology di Lisbona, il HOW Art Museum di Shanghai e il Museum of Modern Art di Varsavia.
PROGETTO LUDOVICO
PROGETTO LUDOVICO è una piattaforma culturale no-profit dedicata alla ricerca, produzione ed esposizione di arte contemporanea, con particolare attenzione al dialogo tra arti visive e industria. Fondata a Milano nel 2021 da Lorenzo Perini Natali, opera come spazio di sperimentazione e confronto, promuovendo pratiche artistiche capaci di riflettere sulle trasformazioni culturali, tecnologiche e produttive del presente.
La missione di PROGETTO LUDOVICO è sostenere la ricerca artistica e curatoriale, favorendo l’incontro tra artisti emergenti, curatori, istituzioni e realtà private.