Dopo l’estate approfondimenti, mostre e incontri, attendono cittadini e visitatori nelle sedi della Fondazione Musei Civici di Venezia con un calendario di esposizioni in programma fino a dicembre 2026. A Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro - Galleria internazionale d’Arte Moderna, a MUVEC - Casa delle Contemporaneità a Forte Marghera, alla Casermetta 9.
Aspettando gli appuntamenti di The Venice Glass Week e la seconda tappa di Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari alla Fondazione Rovati a Milano, che segue la fortunata mostra in corso, fino al 29 settembre a Palazzo Ducale di Venezia, consolidando una rete culturale che dialoga con il territorio e oltre.
CA’ REZZONICO – MUSEO DEL SETTECENTO VENEZIANO
Dal 23 settembre 2026 all’11 gennaio 2027
Nel segno di Venezia. La donazione Alessandro Favaretto Rubelli
La mostra celebra la recente donazione alla città di Venezia di una preziosa serie di 29 disegni di antichi maestri veneti – tra cui Palma il Giovane, Carlevarijs, Ricci, Canaletto e Tiepolo – raccolti da Alessandro Favaretto Rubelli. Le opere, destinate al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe di Fondazione, testimoniano una raffinata passione collezionistica e arricchiscono il patrimonio pubblico.
MUSEO DEL VETRO, MURANO e THE VENICE GLASS WEEK
Al Museo del Vetro è in corso BABEL di Marco Toso Borella (fino a marzo 2027), mentre inaugura nella settimana di The Venice Glass Week (12–20 settembre 2026) La tua perla per Venezia. Per l’occasione, MUVE propone un articolato programma: a Murano, cuore produttivo e culturale del progetto, tra il Museo del Vetro, alla Scuola Abate Zanetti - con conferenze, workshop e corsi promossi da MUVE Education e MUVE Academy - e Palazzo Da Mula ; a Venezia, con progetti a Casa di Carlo Goldoni e Museo di Palazzo Mocenigo; a Mestre, alla biblioteca VEZ e con il progetto diffuso nelle botteghe del centro. Inoltre, il 14 e 15 settembre il Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue ospita il convegno PERLE 6.0, dedicato alle rotte commerciali delle perle di vetro tra Spagna e Portogallo.
CA’ PESARO – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
L’autunno 2026 conferma Ca’ Pesaro come uno dei principali poli della contemporaneità a Venezia, con un programma articolato tra mostre personali e omaggi. Dal 24 settembre al 22 novembre 2026 la project room ospita Corpus serialis, opere di Nicolás Lamas (Lima, 1980) con PROGETTO LUDOVICO e il supporto della galleria Max Goelitz, che indaga i sistemi di conoscenza e percezione del reale.
Dal 3 ottobre al 22 novembre 2026, al secondo piano, Gianmaria Potenza. Io, Venezia. Forma, luce, materia celebra il novantesimo compleanno dell’artista, mettendo in luce il profondo legame tra la sua ricerca e la città.
Chiude l’anno, dal 12 dicembre 2026 al 7 febbraio 2027, l’Omaggio a Silvio Gagno, a cura di Sileno Salvagnini, dedicato al percorso creativo del pittore trevigiano.
MUVE a MESTRE
MUVEC - Casa delle Contemporaneità
Dal 26 settembre al 14 febbraio
Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea
Tornano le mostre dedicate ai maestri del Novecento, alle eredità e alle riflessioni sulla modernità: un percorso prende avvio dalle figure simbolo della Secessione Viennese – Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka – per interrogare una delle questioni più profonde del Novecento: il corpo come specchio delle inquietudini individuali e collettive. Nei loro lavori il corpo si spezza, si contorce, si carica di tensioni psicologiche e sociali. Non è più solo rappresentazione, ma campo di conflitto. Passando per la restituzione lirica e metafisica dell’immagine di Casorati, Cadorin, il dialogo con il presente si costruisce attraverso artisti che hanno messo al centro della propria poetica lo spazio dei corpi, le assenze, il tempo, le azioni su di esso, i suoi segni, Manzoni, Gina Pane, Ana Mendieta, riportano il corpo al centro del discorso artistico, tra identità, politica, fragilità e rappresentazione.
FORTE MARGHERA – Casermetta 9
3 dicembre 2026 – 9 maggio 2027
Da cosa nasce cosa
Atelier 2025-2026
Da cosa nasce cosa è la mostra conclusiva degli Atelier 2025–2026 della Fondazione Bevilacqua La Masa, promossi per il secondo anno consecutivo in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia.
L’esposizione a cura di Camilla Mozzato, riunisce una selezione di opere dei 28 artisti under 30 assegnatari degli studi delle due istituzioni e si articola in due momenti: dal 9 ottobre al 22 novembre 2026 a Venezia, tra la Galleria di Piazza San Marco (San Marco 71/c) e Palazzetto Tito (Dorsoduro 2826), sedi della Fondazione Bevilacqua La Masa, per poi proseguire, dal 3 dicembre 2026 al 9 maggio 2027 a Mestre, alla Casermetta 9 di Forte Marghera, uno degli spazi dedicati al contemporaneo della Fondazione Musei Civici di Venezia.
Fondazione Luigi Rovati, Milano
Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari
14 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027
Curata da Giulio Paolucci, Laura Maria Michetti e Giovanna Gambacurta, la mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici. L’esposizione prosegue il percorso avviato a Palazzo Ducale a Venezia (fino al 29 settembre 2026) con un progetto distinto e complementare, dedicato al ruolo fondativo dell’acqua nell’orizzonte del sacro e nello sviluppo delle società etrusca e veneta nel corso del I millennio a.C.
Numerose sono le mostre ancora in corso, inaugurate nelle diverse sedi dei Musei Civici di Venezia e accompagnate da un palinsesto di conferenze, approfondimenti, incontri, momenti di confronto. Il Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue ospita, fino al 13 settembre, la mostra fotografica e divulgativa Dentro e fuori dall’acqua. L’ambiente di marea dell’Alto Adriatico e in Laguna di Venezia.
Proseguono fino al 22 novembre le mostre: Bizhan Bassiri. Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico e Spiral Economy. Charrière and Canova al Museo Correr; Jenny Saville a Ca’ Pesaro alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna; Erwin Wurm. Dreamer al Museo Fortuny.
E ancora, al Museo di Palazzo Mocenigo Le sete di Lucio Andrich (fino all’11 novembre), Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo (fino all’ 8 novembre) e la mostra delle vincitrici del concorso Un merletto per Venezia. 12a edizione. Al Museo del Merletto di Burano prosegue e si arricchisce la mostra Merletto d'Autore. Biennale del Merletto 2026, per ripercorrere l'ascesa del merletto d'autore come autentica espressione artistica tra gli anni Venti e Trenta. Protagoniste alcune tra le più importanti manifatture italiane, Venezia, Cantù, Rapallo e Bologna, con prestiti dal Giappone. La mostra è visitabile fino all’8 gennaio 2027.
Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale: www.visitmuve.it