Il nuovo appuntamento del ciclo Incontri intorno al Management della Cultura, ideato e realizzato da Fondazione Musei Civici di Venezia, è dedicato al tema dei depositi museali come risorsa per le istituzioni e il Paese: un confronto internazionale sulle esperienze di sviluppo, valorizzazione e narrazione dei depositi museali, analizzando il loro ruolo operativo centrale, la storia, le sfide e le necessità specifiche di queste infrastrutture, luoghi essenziali per la tutela del patrimonio culturale mondiale, oltre che per la crescita e la proposta culturale delle istituzioni, centri di conservazione, ricerca e produzione di conoscenza, sempre più integrati nella missione culturale e sociale dei musei contemporanei.
Il Museo Fortuny ospiterà quindi il confronto tra esperienze di rilievo internazionale, con la partecipazione di Tim Reeve, Deputy Director & Chief Operating Officer di Victoria and Albert East Storehouse e Mattia Agnetti, Segretario Organizzativo di Fondazione Musei Civici di Venezia.
Con la premessa e l’intento di creare «un accesso senza precedenti ai suoi stracolmi depositi» e di coprire in che modo gli oggetti vengono collezionati, curati, conservati ed esposti, il 31 maggio del 2025 apriva a Londra il V&A East Storehouse: a metà tra deposito e sala espositiva pensato per cambia l’esperienza museale, in cui il pubblico può ordinare cosa vedere, dalle scarpe scultoree di Zaha Hadid al maestoso telo scenico di Picasso. Una casa per più di 250.000 oggetti, 350.000 libri e 1.000 archivi.
Il dialogo con MUVE si incardina nella sfida museale della gestione di un “museo enciclopedico diffuso” come quello della rete museale civica, nata da un primo, storico nucleo della collezione Teodoro Correr, arricchita nel secoli da acquisizioni, donazioni alle città, lasciti. Il tutto in una città come Venezia: emblema di unicità, di sfida logistica dove è indispensabile la conoscenza profonda del sistema, dell’equilibrio tra ambiente, strutture, storia, unitamente al ripensamento, alla creazione e valorizzazione delle collezioni in spazi della città in terraferma.
Questi argomenti troveranno spazio nelle riflessioni di Tim Reeve e Mattia Agnetti, con un intervento di Isabella Villafranca Soissons di Open Care Milano.
Sarà questa l’occasione per approfondire e commentare lo studio Museum Storage around the World, pubblicato da ICOM nel 2024, una ricerca nata dalla consapevolezza della necessità di dare visibilità e fruizione all'amplissimo patrimonio mondiale conservato nei depositi, che ha coinvolto oltre mille musei di 98 Paesi attraverso un questionario e una serie di interviste con professionisti del settore. Il risultato è un quadro molto articolato, accomunato da alcune criticità ricorrenti, quali mancanza di spazio, carenza di personale specializzato, insufficienza di risorse economiche e difficoltà nella gestione e digitalizzazione delle collezioni - ma capace di restituire, al contempo, nuova idea di museo, più trasparente e partecipativo, in cui anche gli spazi della conservazione diventano parte dell’esperienza culturale.
L’incontro è a ingresso gratuito, con registrazione online su visitmuve.it fino a esaurimento posti.