Fondazione Musei Civici di Venezia | MUVE

THE VENICE GLASS WEEK 2019

Venezia, 7 – 15 settembre 2019

Il festival internazionale dedicato all’arte vetraria, dal 2018 tra i Grandi Eventi della Regione del Veneto, presenta la sua terza edizione: oltre 180 iniziative in programma tra Venezia, Murano e Mestre.

L’opening di The Venice Glass Week HUB sarà l’evento inaugurale del festival, venerdì 6 settembre, mentre il finissage si terrà a Murano con il Murano Glass Weekend.

Da quest’anno verrà introdotto il Bonhams Prize for The Venice Glass Week, un riconoscimento in denaro per il progetto più interessante, grazie alla collaborazione con la casa d’aste Bonhams

La Regione del Veneto lo ha ufficialmente riconosciuto nel 2018 e riconfermato nel 2019 tra i “Grandi Eventi” che ogni anno si tengono all’interno dei suoi confini, e infatti The Venice Glass Week, il festival internazionale dedicato all’arte del vetro, nato per celebrare la risorsa artistica e produttiva per cui la città lagunare è rinomata a livello globale, e giunto ora alla sua terza edizione, è una manifestazione che coinvolge Venezia, Murano e la sua terraferma in modo corale.

Sono più di 150 le realtà, per un totale di oltre 180 eventi tra Venezia, Murano e Mestre che dal 7 al 15 settembre 2019 prenderanno parte all’iniziativa promossa dal Comune di Venezia e ideata da tre fra le principali istituzioni culturali veneziane che da anni lavorano sul tema – Fondazione Musei Civici di Venezia, Fondazione Giorgio Cini-LE STANZE DEL VETRO, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti – e dalla più importante realtà associativa di settore, il Consorzio Promovetro Murano, gestore del marchio della Regione del Veneto Vetro Artistico® Murano.

A differenza delle precedenti edizioni, ai partecipanti è stato quest’anno richiesto di presentare un nuovo progetto specificatamente pensato per The Venice Glass Week. Centinaia sono state le richieste di partecipazione pervenute e selezionate dal comitato scientifico, presieduto dalla storica del vetro veneziana Rosa Barovier Mentasti, e composto quest’anno dai critici e curatori Isabelle Rehier e Jean Blanchaert, dalla giornalista Uta Klotz, direttrice della rivista tedesca Neues Glas e dal docente universitario Marco Zito. Le numerosissime richieste, provenienti da fondazioni, gallerie d’arte, istituzioni museali, enti culturali, università, istituti di formazione superiore ma anche vetrerie, fornaci, aziende, artisti e privati collezionisti italiani e stranieri, confermano la grande vivacità della scena artistica, culturale e produttiva in città e l’attrattiva di un tema così sentito anche all’estero.

Per premiare l’impegno dei partecipanti al festival, e stimolare un coinvolgimento ancora più significativo, in modo da mettere in moto un circolo virtuoso in cui la manifestazione – come già avveniva per la Biennale d’Arte nella prima metà del secolo scorso – possa diventare il palcoscenico in cui sia il mondo produttivo che artistico presentano al pubblico nuove creazioni, il comitato organizzatore della “settimana del vetro” istituisce a partire da quest’anno un Premio intitolato Bonhams Prize for The Venice Glass Week. Il Premio è sponsorizzato dal Dipartimento di Arti Decorative del ‘900 e Design di New York di Bonhams, casa d’aste internazionale fondata a Londra nel 1793, una delle più grandi e importanti case d’asta al mondo specializzate in arte, antiquariato, automobili e gioielli. Il vincitore verrà selezionato a insindacabile giudizio della Giuria del Premio fra tutti i progetti presentati e ammessi a partecipare alla terza edizione di The Venice Glass Week e verrà premiato nell’ambito di una cerimonia ufficiale di premiazione in programma mercoledì 11 settembre 2019 all’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti nella sede di Palazzo Franchetti.

Il programma del festival diffuso The Venice Glass Week come da tradizione sarà composto dalle iniziative più variegate e disseminate in tutto il territorio, che vede anche Mestre tra i suoi centri nevralgici, insieme a Venezia e Murano. Le iniziative – per la maggior parte a ingresso gratuito – mostre, visite guidate, convegni, seminari, premiazioni, proiezioni, attività didattiche, gare podistiche tra le fornaci, feste, aperitivi e fornaci aperte avranno tutte come tema principale il vetro artistico e si rivolgeranno a pubblici di tutte le età.

In concomitanza con il weekend di apertura di The Venice Glass Week, dal 5 all’8 settembre si terrà inoltre a Palazzo Soranzo Van Axel la prima edizione della fiera itinerante di collectable design NOMAD Venice, partner del festival.

 

IL PROGRAMMA DEI MUSEI CIVICI DI VENEZIA


MUSEO DEL VETRO

Mostra: Tapio Wirkkala a cura di Harri Koskinen, Marco Romanelli e Chiara Squarcina
Dal 7 maggio al 29 settembre 2019

Alla produzione di Tapio Wirkkala (1915-1985) è dedicata la grande mostra del Museo del Vetro di Murano, che omaggia il designer finlandese che tra i primi provocò l’attenzione del mondo verso il nuovo codice linguistico nordico. Legato a Venezia, alle vetrerie di Murano e a Venini in particolare, Wirkkala è stato designer, grafico e scultore del legno: il vetro è stato fin dall’inizio al centro del suo lavoro, ma il suo genio ha elaborato i materiali più diversi e ha creato oggetti, unici o industriali, per i più diversi usi, attraversando sempre tutte le fasi di produzione, dalla progettazione alla realizzazione. Nella mostra muranese vengono identificate due anime dell’artista: quella legata alla trasparenza del vetro e alla sua matericità profondamente connessa con la natura finlandese, e l’altra colorata connessa con il virtuosismo artistico‐esecutivo di Murano.
La mostra, a cura di Harri Koskinen, Marco Romanelli, Chiara Squarcina, è stata realizzata in collaborazione con Tapio Wirkkala Rut Bryk Foundation, EMMA Espoo Museum of Modern Art.

 

Mostra: MATTHIAS SCHALLER Leiermann a cura di Chiara Squarcina e Matthias Schaller
Dal 7 maggio al 29 settembre 2019

Al Museo del Vetro di Murano è visitabile Matthias Schaller. Leiermann, una serie che sviluppa i temi dello specchio e di Venezia, con opere fotografiche che si riallacciano alla composizione di Franz Schubert “Der Leiermann” per soffermarsi su cosa e come gli specchi del passato riflettano di questa Venezia.
Il legame tra la rappresentazione, l’artista e la società sottende il lavoro di tutti e tre gli artisti italiani di nuova generazione ospitati per Muve Contemporaneo in altrettante sedi museali.

 

Mostra: AUTONOMA – BUILD UP – STRUCTURE
Dal 18 luglio al 15 settembre 2019

Il progetto sperimentale ‘Autonoma’ nasce nel 2017 come programma di scambio con ‘Pilchuck Glass School’, ed è ora giunto alla sua terza edizione. Scopo del progetto è concepire il vetro in una forma “strutturale”, con un’attenzione al tema della sostenibilità e al futuro del vetro muranese. I sei artisti partecipanti hanno collaborato nella creazione di un’unica opera collettiva costituita da una struttura metallica creata con un algoritmo digitale ispirata alle arcate rinascimentali veneziane, all’interno della quale sono incorporati materiale di scarto recuperato ed elementi di vetro riutilizzato. L’opera vuole rappresentare un’unione tra il passato e il futuro del vetro, tra tradizione, tecnologia e sostenibilità. L’opera sarà esposta nel giardino del Museo del Vetro di Murano.


 

CA’ PESARO – GALLERIA INTERNAZIONALE D’ARTE MODERNA

Installazione: Giberto Arrivabene – Ispirazione: i vasi Fontana, Manzoni e Burri a cura di Cristina Beltrami
Dall’8 al 15 settembre 2019

Dopo oltre un ventennio d’esperienza col vetro Giberto Arrivabene, che ama trovare una
connessione tra la competenza dei maestri muranesi e l’arte con la “A” maiuscola, ha ideato tre grandi vasi ispirati al gesto di altrettanti artisti del dopoguerra: i Tagli di Fontana, gli Achrome di Manzoni e le Combustioni di Burri. Grazie alla collaborazione con il Maestro Gianni Seguso sono nati così il Fontana, con profonde incisioni impresse a caldo che fendono idealmente la superficie, il Manzoni fasciato da una matassa di filamenti applicati a caldo e il Burri, realizzato con l’inserimento di bolle soffiate in vetro applicate a caldo a fine lavorazione e poi avvolto da una copertura in vetro trasparente, volutamente irregolare, quasi increspata per ricreare l’effetto delle plastiche sciolte dalla fiamma ossidrica.

 

Presentazione: Il sito web della Fondazione Carraro
Con Frederic Argazzi, Enrico Carraro e Giulio Alessandri
Sede: Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
12 settembre 2019, ore 18.00

Ca’ Pesaro, che dal 2017 ospita in deposito a lungo termine ben 82 opere provenienti dalla collezione Carraro, sarà la sede di presentazione del nuovo sito dedicato alla Fondazione omonima. Uno strumento digitale in grado di rendere accessibile a tutti la storia e le caratteristiche di una delle vicende collezionistiche veneziane più notevoli degli ultimi decenni: quella costruita nel corso di oltre trent’anni da Chiara e Francesco Carraro.
Tra le opere visibili a Ca’ Pesaro, attualmente esposte nelle Sale 6 e 7 al primo piano, si segnalano una ricca serie di capolavori di arte vetraria dal periodo Liberty in poi come quelli realizzati da Vittorio Zecchin, altri in ferro e vetro da Umberto Bellotto e Artisti Barovier negli anni Venti, fino ai pezzi più moderni realizzati da Carlo Scarpa negli anni Trenta e Quaranta e le serie create da Fulvio Bianconi e da Archimede Seguso. 
Il 7 settembre a Ca’ Pesaro Francesco Argazzi, designer di Bunker, in dialogo con il Vice Presidente Enrico Carraro e con Giulio Alessandri, membro della Fondazione Carraro, racconteranno il lungo lavoro di studio, di riprese fotografiche, di eleborazione grafica e di produzione portato avanti per realizzare l’innovativo sito della Fondazione Carraro.

 

Lecture: Omaggio a Fontana, Burri e Manzoni
Con Elisabetta Barisoni, Luca Massimo Barbero e Giberto Arrivabene
Sede: Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
12 settembre 2019, ore 18.00

Come tradurre nel vetro i grandi gesti che hanno reso unica la storia dell’arte italiana del dopoguerra? Ovvero come il taglio di Lucio Fontana, le pieghe della tela di Piero Manzoni e il liquefarsi delle plastiche di Alberto Burri possono ispirare gli oggetti di straordinaria bellezza, portando Murano a sperimentare oltre la propria pratica abituale? L’argomento sarà al centro della discussione – tenuta davanti ai Vasi Fontana, Manzoni e Burri, straordinarie opere realizzate a Murano con la collaborazione del maestro Gianni Seguso – tra l’autore, Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga, Elisabetta Barisoni, Responsabile della Galleria Internazionale d’Arte di Ca’ Pesaro e Luca Massimo Barbero, tra i massimi esperti dell’arte post-bellica, Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini e Presidente del Comitato Scientifico delle Stanze del Vetro.

 


 

MUSEO DI STORIA NATURALE

Mostra: Leonardo Nava – Omomorfismi naturali

La mostra propone alcune sculture sul connubio tra l’artificio umano e l’elemento naturale. L’artista intende indagare l’energia situata più internamente che appartiene alla sospensione della poesia, con una proiezione nel non visibile, dentro al corpo della sensazione.
Si contestualizzerà nello splendido Museo delle Storia Naturale, con cui individua un rapporto di continuità, immaginando una ipotetica “paleontologia del futuro” in cui le sculture appaiono come frammenti, fossili, ritrovati di un’era in cui uomo e natura sono stati coesi.

 

Per informazioni e per scoprire il programma completo: