Collaborazioni con le Università

Università di Padova

TORNA A “COLLABORAZIONI CON LE UNIVERSITÀ” >>

_

LE COLLEZIONI NUMISMATICHE SI APRONO ALL’UNIVERSITÀ

La Fondazione dei Musei Civici di Venezia e l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento dei Beni culturali: archeologia, storia dell’arte, del cinema e della musica,  hanno sottoscritto nel 2015 un importante accordo di collaborazione con finalità didattiche.

La convenzione, di durata triennale, nasce per soddisfare i bisogni formativi degli studenti dei corsi di Numismatica, tenuti presso l’Università di Padova,  fornendo loro un privilegiato contatto con le straordinarie collezioni  conservate presso il Museo Correr.

D’altro canto l’occasione offre alla Fondazione la possibilità di estendere la sua offerta culturale valorizzando il proprio patrimonio.

Gli studenti, sia laureandi che specializzandi, seguiti dal loro docente e/o dal conservatore delle collezioni numismatiche, potranno così seguire attività variamente predisposte a seconda del loro livello di conoscenza, spaziando dai materiali greci e romani fino agli esemplari medioevali moderni per non tralasciare gli strumenti di fabbricazione della zecca di Venezia.

Le nozioni teoriche, acquisite sia in aula sia durante queste attività, potranno allora essere adeguatamente contestualizzate, fissate e trovare nuovi spunti di approfondimento con l’ausilio di numerosi esempi pratici.

_

PROGETTO ATLANTE FORTUNY

L’Università degli Studi di Padova ha di recente finanziato un Progetto di Ateneo dal titolo Atlante Fortuny dedicato ad una ricognizione sulle fonti che hanno ispirato l’opera e la poetica teatrale di Mariano Fortuny y Madrazo.
Ne è responsabile scientifica la Prof.ssa Cristina Grazioli, docente presso il medesimo Ateneo.

Il progetto intende avviare, per la prima volta e in modo sistematico, il reperimento, l’analisi e la messa in relazione dei documenti conservati nei musei e nelle istituzioni italiane e straniere che hanno serbato traccia dell’operato di questo poliedrico artista.

La ricerca è stata iniziata presso il Museo Fortuny di Venezia che ospita, oltre al fondo più cospicuo di documenti e materiali relativi all’artista, anche la biblioteca appartenutagli. L’indagine viene condotta su due binari paralleli: la ricognizione del patrimonio documentale e bibliografico qui conservato; lo studio dell’opera e della riflessione artistica di Fortuny sulla base del contesto delle letture che compongono la sua preziosa biblioteca.

Il momento centrale dello studio è costituito dall’attività teatrale, con particolare attenzione all’illuminazione della scena. Se la parte tecnica della riforma è già stata oggetto di indagine storico-critica, altrettanto non si può affermare per il versante teorico, ancora in parte da contestualizzare rispetto alle poetiche coeve. Le ricerche hanno come obiettivo primario l’analisi di questo aspetto della proposta spettacolare di Fortuny.

Ma la ricognizione sfiorerà tutti gli ambiti esplorati dall’artista nel corso della vita, nel rispetto della sua concezione poetica tutta impregnata di quell’idea di Arte Totale e di dialogo tra le discipline artistiche che solo nel teatro trova piena possibilità di realizzazione. In quest’ottica, oggetto d’interesse diventano allora, oltre ai materiali teatrali, anche le fotografie, le incisioni, gli abiti, i tessuti stampati, le lampade e ogni sorta di materiale a lui appartenuto e da lui considerato come fonte d’ispirazione.

Il progetto si concluderà nel gennaio 2014. Si auspica che lo studio compiuto in questi mesi possa consentire di delineare in modo più puntuale il ritratto e l’opera di questo straordinario personaggio grazie ad una dettagliata mappatura delle relazioni instaurate da Fortuny nel corso della vita con gli artisti a lui contemporanei, figure capitali nel panorama europeo tra Otto e Novecento.